La merenda degli sportivi

Perché mangiare la frutta secca fa bene

Fare merenda è un’abitudine che ci portiamo dietro sin da bambini, quando, tra un gioco e l’altro, ci prendevamo una pausa per uno spuntino.
Pane e marmellata, una merendina, biscotti o un succo di frutta, una scelta non proprio salutare ma che ci permetteva di ritrovare la giusta carica per continuare a divertirci.
Ci siamo mai chiesti gli sportivi, invece, cosa mangiano per merenda?
Eravamo abituati, ad esempio, a vedere i tennisti ingerire bevande energetiche o addentare una banana tra un set e l’altro.
Oggi però la dieta degli sportivi è cambiata, così come gli snack che assumono.
Ricordate il cartone animato di Braccio di ferro?
Come quando Braccio di ferro, senza forze, ingurgitava i suoi spinaci e sconfiggeva Bruto, così gli sportivi di tutto il mondo trovano un’immediata ricarica di energie nella frutta secca.

Ma quali sono i reali benefici della frutta secca?

Vediamoli insieme.

 1. Fonte di energia: La frutta secca è ricca di calorie e grassi salutari, come acidi grassi insaturi, che forniscono energia ad alta densità. Questa caratteristica è particolarmente vantaggiosa per gli sport he richiedono sforzi intensi o di lunga durata, come la corsa, il ciclismo o il nuoto.

2. Proteine: La frutta secca contiene anche proteine, sebbene in quantità variabili a seconda del tipo. Le proteine sono importanti per la sintesi muscolare e il recupero dopo aver fatto esercizio fisico.

3. Grassi salutari: Le noci, le mandorle, le nocciole e le noci del Brasile sono ricche di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, come gli omega-3 e gli omega-6. Questi grassi sono essenziali per la salute del cuore, la funzione cerebrale.

4. Minerali e vitamine: La frutta secca è una buona fonte di minerali essenziali come magnesio, potassio, zinco e ferro. Contiene anche vitamine come la vitamina E, che ha proprietà antiossidanti.

5. Fibre: La frutta secca è ricca di fibre, questo favorisce una buona digestione e una sensazione di sazietà duratura. Ciò può aiutare gli sportivi a mantenere un peso corporeo equilibrato e a gestire l’appetito durante l’allenamento.

6. Snack portatile: La frutta secca è comoda da trasportare e può essere consumata come uno spuntino salutare prima, durante o dopo l’attività sportiva. Può essere facilmente combinata con altri alimenti, come frutta fresca, yogurt o cereali, per ottenere un pasto completo e bilanciato.

Quale frutta secca scegliere prima e durante l’attività sportiva?

Mandorle biologiche: Le mandorle sono una scelta popolare tra gli sportivi grazie al loro contenuto di proteine, grassi salutari e vitamina E. Sono anche ricche di fibre e minerali come magnesio e potassio, che favoriscono la funzione muscolare.

Noci biologiche: Le noci, come le noci comuni, le noci pecan e le noci del Brasile, offrono una combinazione unica di acidi grassi omega-3, proteine e antiossidanti.

Pistacchio: I pistacchi sono una fonte eccellente di proteine vegetali, fibre e grassi monoinsaturi. Sono anche ricchi di antiossidanti e contengono potassio, che aiuta a mantenere l’equilibrio idrico elettrolitico durante l’attività fisica.

Nocciole: Le nocciole sono ricche di fibre, vitamine e minerali come magnesio, ferro e calcio.

Anacardi: Gli anacardi sono ricchi di grassi monoinsaturi e contengono anche proteine, fibre e minerali come magnesio e zinco. Sono noti anche per il loro contenuto di vitamina K, che supporta la salute delle ossa. 

Nel nostro shop troverete una vasta di frutta secca biologica tra cui scegliere il vostro snack preferito. E se avete problemi a decidere la vostra merenda, vi consiglio di provare i Biosnakkini, un mix di frutta secca ideale per uno spuntino energetico prima e dopo l’attività fisica.

 

Alba Prattichizzo

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Immagine di Alba Pratichizzo

Alba Pratichizzo

La credenza di casa di nonna era di legno chiaro, gli stipi di vetro giallo tremavano ogni volta che li apriva. In un cestino fatto a mano c’erano le caramelle: Rossana e galatine, ma le mou erano erano le mie preferite anche se si attaccavano ai denti. E lì, tra i piatti del servizio buono e le tazze prese con i punti del latte, nonna teneva le provviste: vasetti di pomodori pelati messi sottovuoto da settembre, zucchero e caffè, biscotti mezzi sbriciolati nel contenitore di vetro di Snoopy, mazzetti di origano messi a essiccare a testa in giù. Cucinare con lei era per me, bambina, un rito. Prendere rosmarino e basilico direttamente dalle piantine in giardino, veder lievitare la pasta della pizza sotto il canovaccio bianco, assaggiare il ripieno dei carciofi direttamente dalla ciotola, piccoli gesti che conservano per me un no so che di magico. Ho sempre considerato la cucina uno spazio sacro. Un posto dove avvengono magie. Ingredienti sani e naturali quelli della mia infanzia, che al giorno d’oggi è difficile recuperare. In questa rubrica apriremo ancora una volta la dispensa della nonna alla ricerca di ingredienti genuini. Ogni volta scopriremo le caratteristiche di ogni alimento, e le sue proprietà che diventeranno alleate del nostro organismo. Mettete il grembiule e lucidate i mestoli, si parte alla scoperta del biologico.

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