W la Pasta! E se è Pasta Bio ancora meglio!

“La vita è una combinazione di pasta e magia.” Così disse una volta Federico Fellini.

Nulla di più vero, soprattutto per noi italiani.
Chi non ha provato almeno una volta nella vita la gioia di mangiare un bel piatto di pasta da ritorno da una vacanza all’estero? Perché il sushi sarà anche buono, ma vuoi mettere la carbonara?

In media un italiano adulto consuma 23 kg di pasta in un anno. Mangiamo pasta 5 volte a settimana ed è l’alimento preferito da 1 italiano su 2. Cosa sarebbe l’Italia senza la pasta? Sarebbe come togliere il riso ai cinesi o le patate ai tedeschi.

Eppure, ci siamo mai chiesti dove e come viene prodotta la pasta che compriamo al supermercato?
Il nostro palato non se ne accorge, ma il nostro organismo alla lunga si accorge cosa assumiamo e se la pasta che abbiamo mangiato è stata coltivata senza uso di sostanze chimiche o meno.

Che cos’è la Pasta Bio?

La Pasta Bio è pasta frutto di agricoltura biologica che non ammette l’uso indiscriminato di prodotti chimici e di materiali inorganici come concimi, pesticidi, anticrittogamici e antiparassitari.

Quali sono i benefici della Pasta Bio?

I benefici più immediati sono visibili nel riequilibrio del metabolismo e nel miglioramento del sistema immunitario.
Consumare Pasta Bio è una sana abitudine che aiuta il nostro organismo a trarre nutrimento da fonti naturali. In particolare, la Pasta Bio Integrale offre molteplici vantaggi: la presenza di minerali e vitamine, l’agevolazione del processo intestinale grazie alle fibre e l’assunzione di meno calorie rispetto alla pasta normale.
Molte mamme scelgono la Pasta Bio anche per i propri bambini, uno stile di vita sano e una alimentazione genuina per aiutare i piccoli nella crescita.

Ricordate le pubblicità che davano una volta dove la pasta era immagine di amore, calore e famiglia? La pasta sa di conforto, è parte della nostra tradizione. Senza non potremmo vivere, cerchiamo quindi di scegliere la pasta migliore per il nostro organismo: Pasta Bio per una vita più sana.

 

Alba Prattichizzo

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Immagine di Alba Pratichizzo

Alba Pratichizzo

La credenza di casa di nonna era di legno chiaro, gli stipi di vetro giallo tremavano ogni volta che li apriva. In un cestino fatto a mano c’erano le caramelle: Rossana e galatine, ma le mou erano erano le mie preferite anche se si attaccavano ai denti. E lì, tra i piatti del servizio buono e le tazze prese con i punti del latte, nonna teneva le provviste: vasetti di pomodori pelati messi sottovuoto da settembre, zucchero e caffè, biscotti mezzi sbriciolati nel contenitore di vetro di Snoopy, mazzetti di origano messi a essiccare a testa in giù. Cucinare con lei era per me, bambina, un rito. Prendere rosmarino e basilico direttamente dalle piantine in giardino, veder lievitare la pasta della pizza sotto il canovaccio bianco, assaggiare il ripieno dei carciofi direttamente dalla ciotola, piccoli gesti che conservano per me un no so che di magico. Ho sempre considerato la cucina uno spazio sacro. Un posto dove avvengono magie. Ingredienti sani e naturali quelli della mia infanzia, che al giorno d’oggi è difficile recuperare. In questa rubrica apriremo ancora una volta la dispensa della nonna alla ricerca di ingredienti genuini. Ogni volta scopriremo le caratteristiche di ogni alimento, e le sue proprietà che diventeranno alleate del nostro organismo. Mettete il grembiule e lucidate i mestoli, si parte alla scoperta del biologico.

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